ALLORA PUBBLICO LA SECONDA PARTE DEL POV EDWARD RIGUARDO LA FESTA.
POI, VISTO CHE HO GIA' DUE STORIE ALL' ALLATTIVO, PREFERISCO DEDICARMI A QUELLE ALTRIMENTI NON NE ESCO VIVA! ED ANCHE PER UNA QUESTIONE DI TEMPO. ANCHE SE LA VOGLIA DI ANDAR AVANTI C'E', E MOLTA. NON VUOL DIRE CHE MAGARI NEL FRATTEMPO NON SCRIVA, COSI' POI , PIU' AVANTI, AGGIORNO PIU' VELOCEMENTE .
SPERO VI PIACCIA. E' ESATTAMENTE LA VISIONE DI EDWARD, QUINDI CI SARANNO DELLE FRASI RIPRESE DAL PROLOGO.
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Ormai sono pronto.
Ma oggi sento che è meglio fare ciò che dice Tanya. Dopo il sogno di stanotte e avermela ritrovata in camera stamattina, credo sia meglio fare ciò che dice.
Quando le ho chiesto che cazzo ci facesse in camera mia senza nemmeno bussare, mentre stavo ancora dormendo, ha detto solo che voleva assicurarsi che stessi bene. Non ho voluto approfondire la cosa e lei neppure, visto l’imbarazzo; per la miseria ero in boxer e basta! E se ne era andata. Avremo modo di chiarire l’accaduto, credo!
Mi sta “spaventando”!
Cazzo, non sarò come Emmett ora! “Ripigliati Cullen!”
Mi riscuoto da certi pensieri e mi guardo allo specchio.
Sto una favola!
Le sigarette sono nel taschino, i preservativi nella tasca destra dei pantaloni: ho tutto!
Mi ricordo della promessa fatta a … come cazzo si chiama?! Jayme… NO … Jade … NO no … JANE! Cazzo! Si lei! (nda. Omaggio a “legendary” By Joel).
Spero che Tanya non mi segua come un’ombra stasera, ho necessità di scaricarmi in qualche modo e lei mi sarà piuttosto utile.
Arriva Em e scendiamo.
La limo è già giù che ci aspetta.
C’è un sacco di gente, fotografi e fans.
Ci fiondiamo nell’auto scura e non mi permettono di fermarmi per gli autografi, divieto assoluto. Questa cosa mi scoccia; c’è gente fuori da ore, vorrei soddisfare la loro attesa, ma Tanya è stata categorica.
Diretti all’Hilton!!
Quando entro nella hall la vedo, Jane… mi sta aspettando. Le faccio cenno con la testa di seguirci. Em mi fulmina con lo sguardo e mi fa cenno a Tanya con la testa.
- Tanya, scusa – so che odia i fuori programma ma devo trovare un modo per far salire Jane senza che lei si insospettisca, non vuole estranei alle feste, non si fida se prima non le controlla - mi fermo per una birra, arrivo subito!
- Non sarebbe il caso, Edward! Lo sai che …
- Ti prego! Sono nervoso, mi devo rilassare un attimo!
- Va bene! Ma non perdere troppo tempo d’accordo?
- Ok, grazie!
- Emmett! – lui fa un sussulto, cazzo le fa proprio soggezione - rimani con lui per cortesia e riportalo su “sano” per piacere
- Si signora! – ed Em fa il gesto plateale del saluto militare e Tanya alza gli occhi al cielo, ma sempre seria e imperturbabile. Dio che donna fredda! Chissà com’è a letto! Meglio non pensarci! Il sogno di stanotte mi perseguita ancora.
Jane ci raggiunge ed Emmett si allontana per darci un po’ di privacy.
Ha indossato il completo da cameriera che le avevo chiesto… la gonna è anche troppo corta per una dell’Hilton! Che cazzo!
- Hey! Vuoi proprio farti prendere all’istante? Cazzo la gonna, Jane! Qui le cameriere sono più … caste! Sei pazza?
- Direi di si! … che facciamo?
- Sali con me ed Em!
- Mmmmm! In 3 in ascensore? – e si lecca le labbra rosso acceso –
- Smettila! Lascia stare Emmett! Dopo… in suite! Abbiamo tempo
- Bene… andiamo?
Saliamo in silenzio. Nessuno fa caso poi a lei e per fortuna Tanya ha da fare con gli organizzatori e non mi vede arrivare.
Faccio allontanare Jane e poi mi avvicino e le dico che vado a sdraiarmi un po’ su nel soppalco e non vorrei essere disturbato, assolutamente! E’ d’accordo e mi liquida con un gesto della mano.
Bene! Recupero la biondina ninfomane e salgo! Spero proprio che poi mi lasci stare, questa specie di assedio mi infastidisce.
Ci appartiamo dietro una quinta in muratura, sembra una specie di studio. Lei tenta subito di baciarmi, ma io mi ritiro, non lo faccio spesso quando scopo con qualcuno, soprattutto se non le conosco. Al massimo lo faccio io di mia volontà. Ma con lei, non mi va. Sembra infastidita ma non me ne può fregare di meno. Vuole essere scopata e quello avrà.
Le sollevo la gonna e come volevasi dimostrare non indossa le mutandine. Sempre facile la ragazza, mi toglie perfino un po’ di eccitazione se devo dirla tutta. Slaccio i pantaloni e li abbasso con i boxer. Infilo il preservativo velocemente, sono già bello duro, delle volte mi sorprendo da solo.
La faccio sedere sulla scrivania e la penetro subito!
- Ah! Cazzo bambolina, sempre pronta!
- Per te sempre, mi fai impazzire
- Shhhhh! Godi in silenzio per favore, c’è gente di sotto
- Ok! Ah! Ah ah!
E sto già pompando in lei; si! mi ci voleva proprio. La piccola voleva che durasse un po’ di più e l’accontento. Mi fermo, esco da lei e la giro. Mani sul tavolo, la piego in avanti, la prendo dai fianchi e la impalo da dietro.
- Si, piccola… lo vuoi … …tutto vero? … tieni! … … Tutto fino … … in fondo!
La bambolina è persa e invoca tutti i santi del paradiso, lo so che faccio questo effetto, so farlo bene!
Sto quasi per venire quando sento scricchiolare il pavimento dietro di noi. Cazzo avevo detto che non volevo ci disturbassero!
Mi volto, sto per mandare a fanculo chiunque fosse e … invece, mi ritrovo una dea davanti, su un tacco da favola, dei leggins che lasciano poco all’immaginazione di quanto bello e sodo sia il suo culo, la schiena nuda, una coda alta che lascia scoperto un collo tutto da baciare.
- Hey! Cos’è non ti piace lo spettacolo? Se vuoi ne ho pure per te, bambolina!
La ragazza si irrigidisce, lo noto dalle spalle e si gira piano. Indossa una maschera fucsia e argento che nasconde il volto, e per la poca luce non riesco a vederla bene negli occhi; mi fissa, con la bocca leggermente aperta, una bocca lucida, perfetta che mi fa subito venire voglia di baciarla, quella si che la bacerei! E la fotterei all’istante.
- Che c’è? È un si? Se vuoi guarda pure
E torno a schiantarmi dentro Jane che a quanto pare non è per niente infastidita dall’interruzione. Sono più in tiro che mai, dopo quella visone che sta ancora fissa su di noi! Ma risponde ed ha una gran bella voce.
- NO! grazie!
E se ne va.
Peccato!
Finisco con Jane che ora è quasi un fastidio, vorrei prendere e seguire quella ragazza. Penso a quella bocca straordinaria e vengo di brutto. Non so nemmeno se la biondina abbia finito. Esco da lei, mi metto in ordine e non le do nemmeno il tempo di rispondermi. La liquido in fretta.
- Ecco fatto piccola, ora vai, e non rompere d’accordo? Hai avuto la tua bella scopata, ora lasciami in pace e ricorda ciò che ti ho detto. Acqua in bocca… e magari ci rincontreremo.
Scendo le scale di vetro e l’attico è pieno di gente. Non mi preoccupo neppure di guardarla mentre me ne vado.
Tanya mi fa un cenno con la mano e sembra quasi infastidita. In effetti mi sono “riposato” un po’ troppo.
- Era ora Edward! Stavo per salire a vedere che fine avessi fatto!
- Sono qua, sta calma – grazie a dio non lo ha fatto, e grazie alla mia dea che mi ha salvato da una scenata in piena regola –
Sentiamo un gran boato di approvazione dalla zona bar e ci voltiamo in quella direzione.
Porcaputtana!
È lei! E’ spettacolare! Sono in due in verità, ma lei la riconosco per quanto siano vestite uguali. Stanno facendo una dimostrazione in piena regola.
Porcocazzo! Si stanno toccando tra di loro intanto che fanno roteare bottiglie e shaker!
Merda! Si sono baciate! Queste cose mi mandano fuori di testa! E i pantaloni urlano pietà da stretti che sono. Cerco di sistemarmi. Perché ho scelto questo completo con pantaloni aderenti, dovevo pensarci bene!
Tanya sembra approvare. Mmmmm che donna strana, avrei detto che sarebbe andata su tutte le furie ad una cosa così ma a quanto pare… O mio dio non sarà lesbica?
La sto fissando e lei si gira
- Cosa c’è? Stai bene?
- Si
- Carine vero? Me lo avevano assicurato che erano brave, guarda la che delirio! Forza, è il momento del tuo discorso di ringraziamento. Ecco! Sali vicino al Dj. Tutti ti aspettano.
Faccio come dice. Le luci si accendono su di me e sono direttamente in linea con la mia dea. Mentre le ringrazio per lo stupendo intrattenimento fisso lei e lei di rimando. Non mi scollo da quel viso, reso ancor più misterioso, mezzo nascosto dalla maschera. La sua bocca è sempre aperta in una erotica “O”. Potrei venire nei pantaloni anche all’istante.
Cerco di concentrarmi sul mio discorso di benvenuto, so bene cosa dire, Tanya me lo ha ripetuto all’infinito, quindi è quasi meccanico, sorrido, ammicco ed è fatta. La gente è felice e soddisfatta. Saluto e scendo con un’ovazione di approvazione.
- Tanya! Vado al bar, ho sete!
- Se vuoi mando Angela a prendere qualcosa, è pieno di gente laggiù
- No, faccio da me
Cazzo, nemmeno avessi 10 anni.
Raggiungo il bancone.
- Ciao bamboline! Datemi la vostra specialità
- Ti do tutto ciò che vuoi tesoro! – l’altra ragazza mi sta già spogliando con gli occhi e io l’accontento con un mio sguardo profondo. Lo so bene l’effetto che fa sulle donne! Certo che la mia dea sembra alquanto infastidita, perché? Che ho detto? Ho voglia di risentire la sua voce.
- Mmmm, ok! Che ha la tua amica? Ha perso la lingua? Piacere io sono Edward Cullen!
- Lo sooooo - l’oca che ho di fronte me lo urla in faccia, dio che fastidio! E prosegue presentandosi, ma io non voglio saper di lei!– io sono Jess e lei … …
- Lascia sia lei a parlare, come ti chiami bambolina?
- Isabella, sono Isabella, contento? – E’ seccata! Cazzo quanto mi piace, da arrabbiata è ancora meglio!
- Ceeerto! Isabella! Bel nome
- Si si certo! Senti dobbiamo lavorare quindi… - l’oca la fulmina con lo sguardo, ma a quanto pare Isabella non ha idea di chi io sia, mi piace e la stuzzico di più.
- Infatti, fammi un bel lavoretto – mi vorrebbe uccidere con lo sguardo. Porca miseria che due occhi verdi. Sono due gemme chiare e quella maschera li fa risaltare di brutto!
- Te lo fa Jessica, lei è fenomenale coi “lavoretti”, io sono in pausa, scusatemi! – e se ne va. Io la seguo senza nemmeno pensarci un attimo, la voglio conoscere.
- Hey! HEY! Fermati, ISABELLA! Fermati!
Imbocca il corridoio che porta alle stanze da letto. Si ferma, siamo soli e la vedo, riflessa nello specchio davanti a noi. Ha la testa bassa e non si volta! Mi gusto il suo fisico perfetto dalla punta dei piedi fino alla punta di quella lunga coda. Sembra che tremi, che le succede?
Mi avvicino, ho la sensazione di doverla toccare, rassicurare. Alza lo sguardo e mi fissa nello specchio. Non se n’era accorta e la vedo sorpresa, credeva di essere all’oscuro!
Tengo le mani in tasca e cerco qualcosa da dirle, sinceramente mi trovo spiazzato, ogni volta che apro bocca si incazza!
- Ti piace ciò che vedi? – “che grande uscita Cullen”
- Cosa vuoi da me? Sono in pausa, posso andarmene in bagno in pace almeno? Sono ore che lavoro!!- è incazzata!!
- E lo fai da dio bambolina
- E non chiamarmi così! Io ho un nome!- è furiosa, ed è bellissima!
- Come vuoi Isabella! E comunque, qui non lo troverai il bagno, qui ci sono le camere da letto. Se vuoi devi entrare in una di esse per trovare ciò che ti serve – lo dico con tono gentile e pacato – Vuoi ti accompagni?
- No grazie! Faccio da me!
- Tu non mi conosci vero? – “ ottimo Cullen, il tuo ego enorme esce fuori”
- No, grazie a dio!
- Oh oh oh oh!! Mai sentito una delle mie canzoni? Non ascolti mai la radio o la tv. MTV la trasmette alla nausea.
- Non ho la minima idea di chi tu sia e non mi importa, preferisco la musica classica e l’arte, oppure un buon libro? Leggi mai tu? – cazzo, mi ha spiazzato, come fa a non sapere chi sono, sono ovunque ultimamente -
- Certo! Ma ti do fastidio per caso?
- Molto a dire la verità, e ora scusami.
Non mi conosce e in più le sto sul cazzo. Bene, la cosa mi intriga parecchio!
Si volta e mi passa affianco, il corridoio è stretto e deve per forza toccarmi per passare.
Dio come sa di buono, ha un profumo dolce e fruttato. La blocco delicatamente prendendole il polso. Lei mi fissa le mani, chissà a cosa sta pensando. E’ la prima volta che non riesco ad immaginare cosa una donna pensi di me, è frustrante e stimolante. Le dico la prima cosa che mi viene in mente, la devo avere vicino.
- Aspetta!
- Lasciami!
- Balla con me
- No
- Ti prego – il mio tono è basso e roco, dio mi eccita il suo rifiuto
- Forse p … più tardi –
- Io aspetto.
La lascio andare. Non si volta più.
Torno alla festa e mi intrattengo con Em e degli amici. La cerco spesso con lo sguardo ma lei, niente. Il tempo passa e io ho voglia di toccarla, di averla vicino. Mi accendo una sigaretta e vado al bar, mi ha promesso un ballo.
E’ voltata di spalle per prendere il Martini
- Hey bam… Isabella
- Mi dica signor Cullen –
Si volta ed eccola la mia “O” preferita, cazzo salterei al di là del bancone e la bacerei all’istante. Sfogo l’istinto di farlo dando una gran tirata di fumo.
- Che formalità Isabella
- Sto lavorando, è giusto così
- Va bene! Mi piace come dici SIGNORE
- Vuole da bere SIGNORE? Ha sete?
- Si! Di te! –
Tra poco non le cade la bottiglia di mano, si blocca, il fiato corto; respira Isabella, altrimenti mi svieni
- Mi scusi? Non abbiamo quel drink, mi spiace SIGNORE.
- Smettila di fare la difficile, mi hai promesso di ballare
- E io sto lavorando, e ho detto “forse”
- Io sono quello che ti pagherà, lavori per me e se io decido che ora puoi sospendere questo tour de force lo puoi fare.
- Sono stanca
- Solo un ballo
- Mio dio! Te lo ha mai detto nessuno che sei asfissiante?
- Sei tornata al tu!
Sospira pesantemente, è confusa e dannatamente sexy –
- La smette?
- Ecco di nuovo il lei, che ti prende, avanti, ti faccio paura?
- Tu? Cioè lei? Non credo
- Allora balla con me Isabella – lo dico quasi come un comando e … funziona –
- Va bene
- Magnifico! Hey, bambolina – Jess si gira - sostituisci la tua amica, viene in pausa con me
La pista è ancora piena di gente, fa caldo. Tolgo la giacca e la lancio a Em!
- Togliti la maschera, voglio vederti bene – siamo praticamente appiccicati, la gente spinge e si dimena, noi ancora fermi
- No, non voglio
- Avanti, voglio vedere i tuoi occhi
- Li stai vedendo – ci parliamo a un centimetro dalla bocca
- Ok, cat-woman – lo sussurro al suo orecchio, sfiorandole il lobo e baciandolo leggermente, vedo la pelle d’oca sul suo candido collo e sulla schiena
Inizio a ballare. Non so come o cosa ma qualcosa in lei cambia e diventa più audace!
Si avvicina, mi accarezza il viso. Mi fermo e la guardo, sono affascinato! La mia bocca è rimasta semichiusa, e le sorrido compiaciuto e sorpreso.
Tra di noi c’è elettricità, la sento, è diverso che con le altre. Mi passa due dita sulla bocca, CAZZO!
Non resisto e le mordo l’indice, piano. Nel frattempo si muove lenta e sensuale addosso a me. Sono come il titanio tra le gambe! Mi tocca sopra la camicia, e vedo che le piace ciò che sente.
Mi sento strano, non mi importa più di nulla, dove sono, chi c’è intorno a noi. Le tocco la schiena, la sfioro dritta sulla spina dorsale bagnata, e freme sotto il mio tocco. Le accarezzo i fianchi e mi infilo sotto al top fino a sfiorarle un seno.
Santocazzo! Potrei finire per esplodere!
Torno ai suoi fianchi e le mie mani sono grandi e arrivano giuste sul suo culo sebbene volessi toccarle il basso della schiena. Stringo un po’.
La sua espressione cambia, sembra preoccupata, spaventata.
Le alzo il viso dal mento, la guardo, la bacio.
Le tocco appena le labbra. Sento una specie di energia che mi solletica ovunque.
Mi bacia di rimando succhiando il mio labbro inferiore ma non troppo. Cazzo! Non può farlo sul serio, non sto più nei boxer, temo mi esca dai pantaloni, la stringo di più ai miei fianchi e mi sente tutto!
Si volta di schiena, mi prende dal collo con un braccio, mi accarezza la nuca.
Le lecco l’orecchio baciandolo e ci soffio su, e dal profondo mi sale un ringhio di eccitazione che spero lei senta!
Con le natiche mi da un colpetto all’indietro, giusto sul mio cazzo duro all’inverosimile e continua a ballare. Non posso resistere e le mie mani entrano sotto il top e stavolta non si fermano sotto al seno ma arrivano dritte ai suoi capezzoli che sono già eretti. Li sfioro e li tocco.
Si gira di nuovo e mi da un altro bacio, profondo e intenso.
Ci fermiamo, il mondo intorno a noi. Le slaccio la coda, i suoi capelli lunghi e mossi le ricadono addosso come una cascata di cioccolato, ci infilo le mani e la bacio a mia volta molto a fondo, i nostri denti sbattono e le nostre lingue si vogliono. Dio mio era da tempo che non baciavo una ragazza così, è bellissimo! E continuo, lecco, mordo, succhio!
- Vuoi venire con me? – le chiedo, la voglio ora!
- Si – ha detto “si” subito! Dio mio!
La prendo per mano e ci allontaniamo, imbocchiamo di nuovo il corridoio fino in fondo ma prima di entrare nella stanza la premo col mio corpo al muro. La prendo in braccio, è leggera come non mai. Spingo su di lei e rido, piano… vorrei tanto non avesse quei pantaloni ma un vestito, sarei già dentro di lei ora!
- La prossima volta metti un abito, niente pantaloni
- Ok
Apro la porta e la richiudo a chiave dietro di me sempre senza mai lasciar andare la sua bocca.
- Cazzo Isabella non resisto più
- Io …… non posso … io non sono …… da una botta …… e via, Edward – sembra esitare, sembra che sia tornata la Isabella di poco fa, no perché?!
- Shhhhh…… lo faremo quante volte lo vorrai
- Io……
- Tu mi vuoi Isabella?
- Si… SIGNORE
- Cazzo si… dimmelo ancora
- SI SIGNORE!! Si signore – si lascia andare, l’ho capito che non è come le altre, non è come … Jane. Ma tra di noi c’è qualcosa che non ci fa stare lontani, siamo attratti all’inverosimile e lei lo ha capito!
La spoglio tutta e quando mi abbasso per sfilarle i leggins assieme al perizoma rimango incantato
- Cristo!! Sei bellissima Isabella!
Mi toglie la camicia, le tremano le mani, mi slaccia i pantaloni, toglie i boxer. No Isabella, non quella “O” ti prego altrimenti te lo infilo in bocca all’istante e non durerei mezzo secondo!
TOC!TOC! MERDA NON ORA!!
- CHI E?
- SONO DEAN SIGNORE, MI SCUSI MA DI LA’ CHIEDONO DI LEI, E’ ORA DELL’ESIBIZIONE
- NON ORA; DI CHE NON MI SENTO BENE!
- LO RICHIEDE IL CONTRATTO SIGNORE; MI DISPIACE, DEVO INSISTERE
- CAZZO!
Sono altamente arrabbiato. Che tempismo! Delle volte odio questo lavoro!
- Scusami ma devo andare
- Forse è meglio così – no no Isabella non dirlo
- No, no Isabella, resta qui, aspettami
- Meglio che vada Edward – nel frattempo si riveste – non è una buona idea, lo vorrei tanto ma non posso
- Voglio fare l’amore con te Isabella, non lasciarmi – porco mondo che ho detto!! ma è la verità, mi ha stregato, non voglio nessun’altra
- Credo che tu troverai chi ti possa soddisfare, non ti servo io – sul suo viso un velo di umiliazione e tristezza
- Io voglio te, invece
- Ti ho visto scopare con la cameriera 3 ore fa Edward, per favore, mi sono lasciata trasportare, ma è meglio così, scusami
Ha ancora la maschera, era rimasta solo quella da togliere, si rifà la coda ed esce. E rimango così, svuotato, mi sento strano da far paura. Mi rivesto, sistemo i capelli e prendo coraggio. Il lavoro mi aspetta.
Prendo la chitarra e raggiungo il palco. Mi siedo, inizio a suonare, alzo lo sguardo e lei è li!
Suono e non faccio altro che guardare Isabella, lei sembra abbagliata e incantata dalla canzone. Non me lo aspetto e si toglie la maschera e non posso che perdermi di più in lei. E’ surreale da quanto sia bella.
Finisco l’esibizione; vedo Tanya pagare i ragazzi, tra i quali Isabella e io me ne vado in camera. Non sopporto di vederla andar via. Se rimango ancora un minuto la rapisco e me ne vado al polo nord solo con lei. Di Jane per fortuna nessuna traccia. Mi spoglio e vado dritto nella doccia. L’acqua calda, il vapore mi rilassa ma … una mano è sulla mia erezione che perdura ancora e per quanto odi farlo mi massaggio, sempre più forte pensando alla sua bocca, alle sue splendide gambe, alla sua stupenda eccitazione visibile ed esposta, completamente liscia. Con un verso trattenuto mi svuoto nella doccia. Rimango a occhi chiusi a lungo, l’acqua si sta raffreddando ma ho paura a tornare nel mio letto. Solo di nuovo!
Addio Isabella!
Ma da quel giorno nulla è stato più come prima!
